Francesco Iuterig, Davide Pavone, Raffaele Baldini.
Auronzo di Cadore, Italia
Area: 120 m2 - Built: 65 m2 - Cost: 60.000 €
Il progetto prende in considerazione il bivacco non solo come rifugio momentaneo dalle intemperie, ma anche come luogo di raccoglimento e contemplazione. La forza umile dello scalatore, che si affida alle proprie gambe e alle proprie mani per arrivare alla vetta, ci ha ispirato. La mano arricciata sulla roccia, lo sforzo supremo di una parte così piccola che sorregge tutto il peso del corpo è stata lo spunto concettuale su cui indagare compositivamente.
Il bivacco da noi proposto si compone di un volume (”mano”) e di una leggera piattaforma metallica su cui esso si appoggia. La piattaforma conduce all’ingresso, orientato verso valle, che permette di far fronte anche a nevicate ingenti (2m) mantenendolo protetto dall’accumulo di neve. Il piccolo tragitto dalla roccia all’ingresso è sospeso sul canalone che traguarda verso Auronzo di Cadore e permette un momento di riflessione e contemplazione sull’instabilità, la leggerezza e la forza dell’uomo al cospetto con la montagna.